La storia

We Willl Rock You – the Musical è ambientato nel futuro fra 300 anni, in un luogo una volta chiamato “Terra” e ora diventato “Pianeta Mall”, vittima della globalizzazione più totale, un pianeta dove il rock è bandito e i suoi seguaci vivono nascosti. La Global Soft capeggiata dalla spietata Killer Queen e dal suo assistente Khashoggi, cerca di stanare la “resistenza” di un gruppo di Bohemians che si nascondono nel sottosuolo e che, con l’aiuto dello stravagante bibliotecario Pop, tramandano ricordi sbiaditi del tempo glorioso nel quale il rock regnava sovrano sulla terra. Attendono l’arrivo degli eletti che restituiranno la musica al Pianeta, l’ingenuo Galileo e la volitiva Scaramouche, predestinati a ritrovare lo strumento che l’antico Dio della chitarra, ha nascosto in un luogo segreto.
Siamo nel futuro in un luogo che veniva chiamato “Terra”. La globalizzazione è completa. Ovunque i ragazzi guardano gli stessi film, seguono la stessa moda e pensano allo stesso modo. È un mondo sicuro e felice, è il mondo Ga-Ga.

“A meno che tu sia un ribelle. A meno che tu voglia fare del Rock”

Sul Pianeta Mall, il rock‘n’roll è proibito ormai da secoli. Tutti gli strumenti musicali sono proibiti, così come gli strumenti per costruirli. Non c’è legno nè acciaio, nè budella per le corde, non c’è pelle per i tamburi. Tutte queste cose sono dimenticate da tempo. Le aziende di computer creano la musica ed i ragazzi la scaricano da internet. Nulla è lasciato al caso nell’inseguimento del profitto. Le canzoni di successo sono progettate molto in anticipo. Anche i balli sono rigidamente catalogati e imposti.

“È questa la vera vita? O è solo fantasia?”

È l’era delle Boy Band e delle Girl Band. Ragazzi e ragazze, quasi intercambiabili tra loro, messi insieme per creare un prodotto. È l’era di gruppi di artisti sintetici. Tutti elaborati e costruiti secondo le stesse regole, che danzano e cullano i ragazzi del mondo in un sonno che dura da secoli.

“Intrappolato da una frana, non puoi fuggire dalla realtà”

Ma la resistenza sta crescendo. Al di sotto dei bagliori delle città, nascosti negli strati più profondi, vivono i Bohemian. Ribelli che credono in un’antica età d’oro dove i ragazzi formavano le loro band e scrivevano le loro canzoni. I Bohemian sognano il giorno in cui queste canzoni perse si ascolteranno di nuovo. E chiamano questo giorno “La Rapsodia”.

“Apri gli occhi, guarda in cielo, e vedi”

Esiste una leggenda secondo la quale da qualche parte sul Pianeta Mall gli strumenti musicali esistono ancora. In qualche posto la magnifica chitarra-ascia del grande Dio capelluto della Chitarra giace sepolta nella roccia. È stata posta lì nell’età d’oro a sfida del tempo e per ispirare i ragazzi delle generazioni future. Ai Bohemian serve un eroe per trovarla. Un matto ribelle con un cuore di puro Rock, che estrarrà la chitarra dalla pietra e suonerà gli antichi inni.
“È solo un povero ragazzo, da una famiglia povera”
Ma i Bohemian devono trovare l’eroe prima che lo trovino le istituzioni del mondo Ga-Ga. Poiché se la polizia lo troverà per prima, lo trascinerà davanti alla Killer Queen, la “Regina Assassina”, che lo getterà nell’oblio attraverso i “Sette mari di Rhye”.

Dov’è l’eroe della chitarra? Dove l’ha nascosta l’antico Dio? In quale luogo il Rock è ancora vivo?

“Ovunque soffi il vento”

We Will Rock You. La Rapsodia è su di noi.